La prima fase di ITES si è svolta in più direzioni:
- indagine sulle condizioni attuali della comunità italiana
- costruzione e consolidamento del partenariato
- comunicazione e divulgazione attraverso eventi dedicati (link eventi)
- realizzazione di percorsi sperimentali di servizio nella direzione delle pratiche rivolte all’orientamento al lavoro e all’inserimento lavorativo.
L’indagine.
In primo luogo una conoscenza puntuale e specifica della comunità degli italiani in ordine ai temi focus del progetto, rappresentava un elemento di base per guidare le azioni previste. A tale scopo sono stati condotti percorsi di indagine che hanno approfondito le caratteristiche ed i fabbisogni relativi alla formazione ed il lavoro tanto dei giovani di origine italiana, quanto delle imprese associate alle camere di commercio italiane. In entrambi i casi sono state considerate le aree di Buenos Aires, São Paulo e Montevideo per un totale di 953 giovani e 524 imprese intervistati.
L'indagine sui giovani
L'indagine sulle aziende
Il Partenariato.
L’ipotesi progettuale originaria di coinvolgere le molteplici espressioni organizzate di Argentina, Brasile ed Uruguay, per valorizzare e promuovere i servizi volti al miglioramento dell’occupazione e dell’inserimento lavorativo degli italiani, trova conferma nella forte adesione delle stesse.
Viene pertanto a definirsi nei tre Paesi un vasto network di soggetti di diversa natura – istituzionale ed associativa - coinvolti nella duplice funzione di erogatori ed utilizzatori dei servizi per il lavoro.
In particolare, a partire dall’adesione dei Patronati Ital-Uil e Inas -Cisl e della Camera di Commercio italiana partecipano alle iniziative promosse da ITES:
I Partner del progetto
I percorsi di sperimentazione
Il 2007 è stato caratterizzato dall’avvio delle “sperimentazioni” nei tre Paesi, rivolte all’attivazione di programmi di accompagnamento al lavoro ed alla conseguente acquisizione, per le organizzazioni partner, delle competenze e degli strumenti necessari all’organizzazione autonoma delle reti dei servizi. A supporto di queste azioni sono state organizzate, in primo luogo, attività formative per i beneficiari finali, utili ad indirizzare gli stessi nelle successive attività di servizio.
Così, in Argentina e Uruguay sono stati rispettivamente 113 e 40 i giovani che hanno partecipato al primo ciclo di seminari previsti (complessivamente 14 per tutti e due i Paesi) dedicati all’orientamento lavorativo ed alla creazione d'impresa. I partecipanti hanno avuto la possibilità di venire a conoscenza delle strategie degli strumenti di appoggio per l'inserimento lavorativo, ampliando la propria consapevolezza sul mercato del lavoro, e valutando le specifiche aspettative attraverso il dialogo con esperti dei servizi pubblici e privati per l’impiego, del mondo accademico ed altri prestigiosi rappresentanti di istituzioni affini. Analogo percorso formativo verrà attuato in Brasile nel corso dei prossimi mesi.
Nel corso dello stesso anno sono partiti programmi per l’attuazione di tirocini formativi e pratiche di apprendistato rivolte a disoccupati (in particolar modo giovani) di origine italiana, attraverso la realizzazione di formule integrative con interventi per l’accompagnamento al lavoro già presenti a livello locale. A tale proposito il programma argentino di “Praticas rentadas” è solo un esempio di queste forme collaborative che hanno portato attualmente alla realizzazione di tirocini finalizzati all’inserimento lavorativo per 150 persone, grazie all’accordo stipulato con il Ministero del Lavoro della Provincia di Buenos Aires. L’iniziativa è stata accolta con tale successo sia dai beneficiari che dalle imprese aderenti, sia dalle rappresentanze istituzionali coinvolte, da rendere possibile un’estensione dell’intervento con la programmazione di altri 200 tirocini per il 2008, che vengono così ad aggiungersi a quelli già stipulati.
A partire da questi promettenti risultati, il progetto ITES intende continuare nella promozione di ulteriori azioni sperimentali che rappresentano così il momento concreto, per le organizzazioni della comunità italiane coinvolte nel progetto, di “fare palestra”, confrontandosi con i soggetti locali nell’attuazione di programmi di politica attiva del lavoro individuati ed integrati all’interno di misure già esistenti.