“Occupazione e sviluppo della comunità degli italiani all’estero” è il progetto che il Ministero del Lavoro italiano ha promosso, tramite la sua Agenzia tecnica Italia Lavoro per sviluppare una rete di servizi per il lavoro e l’occupazione dei cittadini di origine italiana residenti in Argentina, Brasile ed Uruguay. Il progetto si sviluppa con il contributo attivo dell’associazionismo presente nei tre Paesi e in stretto collegamento con le politiche e le azioni sviluppate dai governi locali.
In Argentina, in particolare, ITES ha raggiunto interessanti risultati sia per il gran numero di associazioni italiane aderenti, sia per l’accoglienza espressa dalle amministrazioni locali, assieme alle quali si stanno costruendo accordi di collaborazione per la realizzazione di programmi comuni.
In questa prospettiva ITES ha portato avanti alcune prime azioni concrete orientate ai giovani ed ai disoccupati italo-argentini, recepite con grande interesse dalla comunità italiana. Promuovere nuovi servizi e modalità più efficaci di cooperazione tra i soggetti, facilitare il ricambio generazionale, sono le finalità esplicite di queste azioni, con la speranza che possano travalicare i confini delle realtà cittadine e coinvolgere progressivamente anche le Organizzazioni che operano nelle aree più periferiche.
ITES è un progetto pilota elaborato in una logica di sperimentazione su un sistema, come quello della formazione e il supporto all’occupazione degli italiani all’estero, dove lo Stato italiano è da anni impegnato attraverso il finanziamento delle proposte emerse dalle agenzie italiane del settore. Il progetto mira a raccogliere risultati verificati e raccomandazioni fondate per un miglioramento o riformulare questo sistema, in un’ottica di maggiore efficacia riguardo agli obiettivi ed efficienza rispetto alle risorse disponibili.
ITES è stato avviato in Argentina nel 2007 con una serie di iniziative di sensibilizzazione e attività d’indagine sulle diverse realtà della comunità allo scopo di fare emergere i fabbisogni dei nostri discendenti così come di individuare le organizzazioni motivate a costruire una rete di servizi per il lavoro e la formazione con l’assistenza tecnica di Italia Lavoro. Quindici organizzazioni – che includono i patronati Inas-Cisl e Ital-Uil, la Camera di Commercio italiana, federazioni dell'associazionismo calabrese, siciliano, emiliano-romagnolo, laziale, pugliese, veneto, sardo, trentino, marchigiano, friulano assieme ad istituzioni italiane di educazione e formazione presenti in Argentina, come l’Università di Bologna e il CIAPI della regione Sicilia – hanno aderito al network ITES mediante la stipula di accordi di collaborazione.
L’impatto di queste iniziative ha richiamato l’interesse delle comunità italiane di altri territori che, con lo stimolo propulsivo dei rappresentanti dei Comites e del Cgie, hanno sollecitato un’estensione del Progetto ad altre province. ITES, che secondo la sua formulazione originale doveva sperimentare servizi di politiche attive per il lavoro soltanto nella circoscrizione consolare di Buenos Aires, è stato quindi attivato nell’intera provincia, un’area vasta quanto l’Italia (territori sotto giurisdizione dei consolati di Moron, Lomas de Zamora, La Plata, Mar del Plata e Bahia Blanca). Nel 2008 è arrivato alla provincia di Cordoba, poi in quella di Santa Fe e in quella del Chaco.
Grazie a queste iniziative di cooperazione con i governi locali e all’ampio coinvolgimento della comunità italiana, l’impegno del governo italiano a favore della formazione dei connazionali all’estero ha acquisito oggi un nuovo rilievo e diffusione nel paese.
Come naturale compimento dell’azione a favore dei giovani della comunità, inoltre, ITES si è fatto promotore, assieme al Cgie, della realizzazione dell’incontro dei giovani italiani realizzato il 17 e 18 aprile 2009 a Buenos Aires, in concomitanza con la riunione della Commissione Continentale America Latina del Cgie. Più di 60 ragazzi argentini, brasiliani e uruguaiani hanno partecipato ai lavori, nella prospettiva di dare seguito all’attività di auto-organizzazione e riflessione dei giovani italiani all’estero avviata con la “Prima conferenza dei Giovani Italiani nel Mondo” realizzata a Roma nel dicembre 2008.