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Il 17 e 18 di aprile nella sala ‘Le Baron’ dell’Hotel Cambremon si sono riuniti 65 ragazzi appartenenti alle delegazioni dei giovani italiani all’estero che avevano partecipato in dicembre alla conferenza di Roma e provenienti dai paesi dove il progetto ITES sviluppa la sua attività: Argentina, Uruguay e Brasile.

Non solo i giovani delegati ma, su richiesta degli enti partner del progetto, hanno partecipato giovani della Federazione Calabrese, Siciliana, Sarda, Veneta, Friuliana, Pugliese e i giovani dell’INAS.

La riunione è stata aperta dal Vice segretario del CGIE Francisco Nardelli che ha ringraziato Italia Lavoro per la collaborazione attiva in Sud America e per il contributo allo sviluppo della comunità italiana all’estero. L’intervento di Nardelli è stato seguito da quello del dottore professore Carlo Gaspare Lo Nigro che si è diretto ai ragazzi e ha descritto loro l’importanza di sviluppare un dialogo più profondo tra le regioni e le comunità come prospettiva dell’intervento dello Stato.

Ha chiuso i saluti iniziali Carmelo Pintabona, che come rappresentante del progetto Ites ha voluto dare un saluto e spiegare la collaborazione con le rappresentanze. Dopo i saluti iniziali, Luigi Attianese, Coordinatore del Progetto Ites Argentina, ha descritto il cronogramma dei lavori e ha dato avvio ai lavori in commissione. Si sono così riprodotte le 5 commissioni che hanno lavorato a Roma, composte dagli stessi delegati e dai nuovi ragazzi che hanno partecipato a pieno titolo alla conferenza di Buenos Aires.

Successivamente, un nuovo incontro in plenaria con la partecipazione di tutti i 65 giovani del CGIE che si svolgeva nel salone accanto, ha permesso di sottolineare l’impegno costante che da Roma a oggi i giovani hanno dimostrato nell’avanzare da soli e nel cercare le risposte ai loro quesiti. Sono state poche, infatti, le esperienze e le risposte date ai ragazzi in questi 4 mesi. Eccezion fatta solo per i finanziamenti giunti dalla commissione del Senato e per le proposte fatte dalla stessa Italia Lavoro con il suo progetto e confermate da questa conferenza.

Il contributo del progetto Ites e le prospettive che questo offre per losviluppo dei nuovi servizi sono stati riportati nei documenti finali e più volte discussi nelle fasi della conferenza.

Nel pomeriggio della prima giornata si sono impostate tre nuove commissioni con diversi profili: Strumenti, Promozione e sviluppo della partecipazione dei giovani alla crescita delle comunità italiane in Sudamerica; Modelli organizzativi di rappresentanza e Bisogni e servizi emergenti.

Dopo diversi momenti di dibattito e lavori, che si sono prolungati fino alla tarda notte del giovedì per poi riprendere il lunedì seguente con la stesura e la discussione dei documenti, le tre commissioni sono giunte al termine naturale del loro svolgimento con l’approvazione di quegli stessi documenti e la successiva presentazione dei risultati nel tavolo rotondo tecnico con le rappresentanze.

Ma il confronto non è stato l’unico momento di condivisione: le due giornate, infatti, sono state caratterizzate da costanti scambi di opinioni e riunioni tra i giovani e i propri rappresentanti sindacali. Le due parti si sono confrontate su diverse tematiche, come ad esempio le modifiche delle leggi sulla rappresentanza e del sistema di servizio civile, ma anche numerosi altri temi trattati con una competenza tecnica che si è meritata il plauso corale di tutti. Più importante ancora, infine, è stato l’abbattimento delle distanze e la presadi coscienza che tutti hanno partecipato ad un momento di crescita collettiva della comunità italiana.

Mirko Peddis

 

Seguendo questi link puoi accedere ai documenti finali elaborati dalle tre commisioni:

 

Strumenti, Promozione e sviluppo della partecipazione dei giovani alla crescita delle comunità italiane in Sudamerica

 

Modelli organizzativi di rappresentanza

 

Bisogni e servizi emergenti.